Lo scorso fine settimana avevo implorato relax, l’idea di dovere fare qualcosa mi atteriva e mi sfiancava. Risento della stanchezza primaverile, del resto si passa dagli 8 ai 24 gradi come se nulla fosse. Il cambio armadi è rimandato a data da destinarsi i vestiti sono sospesi in una pausa spazio temporale o meno prosaicamente giacciono sulla sedia intrecciandosi maglioni e stivali a magliettine e canottiere. I sandali li ho riposti, mi spiace è più forte di me passato agosto e soprattutto i primi di settembre non riesco più ad andare in giro a piedi scoperti mi sento fuori luogo e inopportuna. e allora mi travesto con scarpe da ginnastica e vestiti a cipolla. e mi ritrovo sempre troppo leggera o troppo pesante.
e poi mi capita di entrare alla rinascente e di pensare che ho viaggiato nel tempo, avanti un paio di mesi per essere precisi. entri in un mondo fatto di palle e addobbi natalizi, e viene facile pensare ai regali di natale e all’albero dimenticandoti del sole cocente di una domenica mattina di ottobre.
Leggi il seguito »